Data spaces regionali – standard e casi pilota

Dalla condivisione “una tantum” a ecosistemi dati affidabili: architetture federate, policy comuni e servizi a valore

I data spaces regionali sono ambienti federati in cui PA, imprese e ricerca scambiano dati in modo sicuro e tracciato, mantenendo la sovranità sui propri asset. Si ispirano al quadro europeo (Gaia-X, International Data Spaces) e abilitano servizi per filiere strategiche: agroalimentare, turismo, energia. P1 sostiene l’ecosistema e P8 le infrastrutture.

Indice

1. Architettura di riferimento: connettori e federazione

Il modello europeo prevede nodi autonomi collegati da connettori che applicano regole di accesso e uso dei dati (es. Eclipse Dataspace Connector, EDC), un catalogo federato e servizi di onboarding/attestazione. Il riferimento è l’IDS Reference Architecture e, a livello di comunità, le specifiche Gaia-X.

2. Fiducia, sicurezza e policy di uso

La fiducia si costruisce con attestazione degli attori, policy di utilizzo (licenze, scopi), auditing e usage control (restrizioni applicate anche dopo la consegna). La sicurezza segue principi zero-trust: identità forti, cifratura end-to-end, log condivisi e gestione dei segreti.

3. Standard semantici e cataloghi

Per cercare e riusare i dati servono metadati comuni: DCAT-AP per cataloghi pubblici, vocabolari di dominio per agro/turismo/energia e API documentate. La qualità (completezza, accuratezza, tempestività) va misurata e pubblicata insieme ai dataset.

4. Casi pilota: agro, turismo, energia

Agroalimentare

Condivisione di dati meteo, suolo e tracciabilità per DSS irrigui e qualità. Le imprese mantengono controllo d’uso, la PA garantisce standard e interoperabilità.

Turismo

Eventi, mobilità, ricettività e patrimonio culturale in un grafo regionale: servizi predittivi su flussi e promozione personalizzata, con tutela della privacy.

Energia

Dati di consumo/produzione (aggregati), comunità energetiche e mappe di idoneità per rinnovabili: pianificazione e servizi per efficienza e bilanciamento locale.

5. Governance e sostenibilità economica

Un data space vive di regole semplici: chi può accedere, per quali scopi, con quali licenze e corrispettivi. I modelli economici includono canoni di membership, pay-per-use su dataset/servizi e contratti di dato per casi specifici. La governance definisce comitati tecnici, procedure di onboarding e gestione incidenti.

Conclusione

Con architetture federate e policy chiare, gli spazi dati regionali trasformano informazioni disperse in servizi affidabili per imprese e PA. P1 incentiva l’offerta di dati e algoritmi; P8 assicura infrastrutture e regole comuni. Il risultato è un’economia dei dati aperta e sicura.

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Questi articoli e contenuti sono da considerarsi informativi e sperimentali, realizzati con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Non sostituiscono i canali ufficiali: si invita a verificare sempre le fonti istituzionali della Regione Autonoma della Sardegna.

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